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Indicizzare un sito Internet con Google Sitemaps

assicurare che il tuo sito sia indicizzato e compaia in tempi rapidi su Google

Tue, 26 Jul 2005 08:28:44 GMT

Nelle scorse settimane Google ha implementato il programma “Google Sitemaps” in base al quale i gestori dei siti Internet (i webmaster, per intenderci) possono creare una “mappa” del loro sito (Sitemap) e inviarla a Google.

Lo scopo delle “Google Sitemaps” è quello di assicurare che il proprio sito sia indicizzato e compaia in tempi rapidi nel Motore di Ricerca più utilizzato al mondo. Google, infatti, sostiene che si tratta di un metodo garantito per indicizzare e aggiornare costantemente un sito Interent all’interno dei suoi archivi.

Ma che cos’è una Sitemap, esattamente?

Negli ultimi anni molti siti Internet, solitamente quelli delle aziende più attente alle esigenze dei propri visitatori e clienti, hanno messo a disposizione la Mappa del Sito, ossia l’elenco, con i relativi link, di tutte la pagine di cui il sito era costituito.

La Mappa del Sito aveva il dupplice scopo. Da un lato serviva ad aiutare l’utente a orientarsi meglio nel sito Web e portava, come conseguenza, di trattenerlo più a lungo sul sito stesso, massimizzando la probabilità di trasformarlo da semplice utente, in cliente. Dall’altro lato, una tale mappa del sito aiutava gli spider dei Motori di Ricerca ad individuare tutte le pagine del sito rendendo più rapida ed efficiente l’indicizzazione nei loro archivi.

Quest’ultima, in realtà era solo una “ragionevole speranza”, che tuttavia non accorciava i tempi (tre-sei mesi, in media) per la prima comparsa del sito nelle ricerche degli utenti Internet.

Le nuove Sitemaps di Google si basano sullo stesso principio di facilitare il lavoro degli spider, ma invece di essere realizzate in semplice HTML, esse sono costruite in un formato particolare, XML, tale da adattarsi perfettamente alla struttura tecnica degli spiders stessi. Inoltre, data la novità, Google assicura la rapida comparsa dei siti dotati di Sitemap nei risultati delle ricerche degli utenti.

In sostanza, dunque, una Sitemaps di Google non è altro che un file in formato XML il quale, una volta inserito nella cartella principale (root) del sito Internet, è in grado di trasmettere, direttamente a Google, la notifica di qualsiasi aggiornamento del sito Internet di cui esso ne è la mappa.

Il formato XML è ormai molto diffuso e lo si ritrova un po’ ovunque. I files XML vengono indicati solitamente con una piccola icona arancione, con su scritto XML o RSS. Sicuramente l’avrai notata anche tu in molti siti Internet, su www.cyberbizia.com, in corrispondenza degli articoli di approfondimento sulla creazione di siti Web, sulla Grafica, e sugli altri articoli presenti in questo sito, oppure nei blog che utilizzano i feed XML/RSS per la loro diffusione.

Oggi l’acronimo RSS è utilizzato principalmente per significare ‘Really Simple Syndication’ (Distribuzione Veramente Semplice), ma in origine stava per ‘Rich Site Summary’ (Ricco Sommario di un Sito) e XML/RSS non è altro che un altro linguaggio, come l’HTML, che viene utilizzato per distribuire i contenuti dei siti Internet a tutti gli interessati. Nel caso delle Sitemaps, è proprio Google ad essere interessato ai siti Internet.

In realtà, proponendo le Sitemaps, Google sta chiedendo ai webmasters di assumersi in prima persona, l’incarico di indicizzare e aggiornare i siti Internet dei suoi archivi. In pratica, Google ci chiede di svolgere il compito di Googlebot, il suo spider!

Questa è un OTTIMA cosa! Al ritmo sempre crescente con cui nuovi siti vengono sottoposti ai Motori di Ricerca, indicizzare tutto questo materiale è ormai divetata un opera titanica, anche per le risorse di un’azienda multinazionale come Google. Grazie alle Sitemaps, ora i websmasters possono agire in prima persona e fare in modo che i loro siti vengano sicuramente visitati da Googlebot e dunque, indicizzati.

Naturalmente, indicizzare un sito con Sitemaps non servirà a migliorare la sua posizione nei risultati delle ricerche degli utenti, in quanto per raggiungere le prime posizioni nelle ricerche degli utenti esso dovrà ancora competere con tutti gli altri siti Internet presenti negli archivi di Google per le prime posizioni. Le Sitemaps non ci sollevano dunque da una buona ottimizzazione SEO del sito, ma tuttavia ci assicurano che Googlebot visiterà e indicizzerà in tempi brevi tutte le pagine che lo compongono.

Ma questo non è l’unico vantaggio dell’utilizzo delle Sitemaps di Google. Con esse si può avere anche il controllo di alcune variabili che forniscono informazioni molto importanti al motore di ricerca. Il file XML che rappresenta la Sitemaps infatti consente di specificare non solo la collocazione delle pagine del sito (il suo URL), ma anche la data di creazione e quella dell’ultima modifica, nonché l’importanza e la frequenza con cui ciascuna pagina verrà modificata.

Con la Sitemap, il webmaster può comunicare a Google la priorità con cui egli desidera che il suo spider consideri una data pagina, relativamente alle altre pagine del sito.
Si tratta di una priorità “relativa”, interna al sito, che perciò non potrà influenzare la posizione dela pagina nei risultati delle ricerche degli utenti. Il parametro è però ugualmente importante poichè qualsiasi sito ha, al sui interno, pagine che sono più rilevanti e significative di altre (es. la Home Page, le pagine che vendono i prodotti, che consentono registrazioni opt-in, et) e dando a tali pagine un valore alto del parametro di priorità si comunica direttamente a Googlebot di prestare particolare riguardo e importanza a tale pagina, rispetto alle altre.

Anche la possibilità di comunicare la data dell’ultima modifica è importante, per evitare che la pagina venga rivisitata da Googlebot a scapito, magari, di nuove pagine inserite nel sito stesso, che invece necessitano di una cura più particolare da parte dello spider.

È anche importante poter comunicare la frequenza con cui si modifica una data pagina: settimanalmente, giornalmente, ogni ora, mai e cosi via. Se una data pagina viene modificata molto di frequente, come accade con i CMS (Content Management System), con i cataloghi dinamici o con i siti e-commerce, ormai sempre più diffusi, è evidente come una tale informazione rivesta una particolare importanza.

Cosa bisogna fare per creare il file XML che rappresenta la Sitemap da inviare a Google?

Per prima cosa, occorre comprendere che affinchè una Sitemap sia veramente utile e efficace occorre che essa sia sempre e costantemente aggiornata con le informazioni relative a ciascuna pagina del sito.

La via più banale per creare una Sitemap è quella si redigere un file di testo, con tutti i tags XML richiesti e contenente l’elenco di tutte la pagine del sito. In teoria è semplice, ma in realtà è un metodo poco pratico. Primo, perchè se si hanno molte pagine, redigere un tale file è un lavoro lungo e noioso. Secondo, è un lavoro che occorre rifare ogni volta che si aggiunge, o anche semplicemente si modifica, una pagina del sito. Davvero una soluzione poco pratica.

Un altro metodo è quello di dotarsi un “Generatore XML”. Un programma software in grado di agire come uno spider del proprio sito, di individuare, cioè, tutte le pagine che lo compongono e di comunicarle automaticamente e direttamente a Google. In questo modo gli enormi archivi di Google saranno aggiornati costantemente ed automaticamente con le pagine del tuo sito.

Google stesso mette a disposizione un tale generatore, ma presenta alcuni grossi problemi.  Per utilizzarlo, infatti, occorre:

  1. scaricarlo dal sito di Google;
  2. conoscere il linguaggio PHP;
  3. configurare il generatore in modo che si adatti alla struttura del sito;
  4. installarlo sul proprio server.

Per quest’ultima operazione, occorre che il fornitore di spazio server permetta l’installazione di un tale script sulle sue macchine. Il 99% degli ISP non consentono l’installazione di script di terze parti e l’unica alternativa è acquistare, o affittare, un server dedicato, ma ... conosci i costi di un server dedicato? Per bene che ti vada preparati a sborsare non meno di € 800 all’anno per una configurazione base, senza considerare i costi di gestione.

È necessaria, dunque, un’alternativa che sia economicamente e tecnicamente più “apetibile”.
CyberBizia ha realizzato una serie di generatori automatici di Sitemaps, diversi a seconda della tipologia di sito da mappare: statico o dinamico.

Con tali generatori è possible indicizzare un qualsiasi numero di pagine (fino al limite di 50.000 imposto da Google stesso) in maniera rapidissima, quasi istantanea, e generare automaticamente la propria Sitemap nell’esatto formato XML richiesto da Google.

Non avrai la preoccupazione di dover aggiornare la Sitemaps ogni volta che aggiungererai pagine al tuo sito, anche se lo farai tutti i giorni. Una volta caricati sul server, i nostri script sono subito pronti, senza alcun bisogno di intervento, né da parte tua, né da parte nostra, proprio come farebbe il generatore PHP di Google.

Se deciderai ci acquistare una delle nostre soluzioni per siti Web aggiornabili o professionali per realizzare il tuo sito potrai avere la Sitemap relativa gratuitamente.

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