Quando la burocrazia uccide un sito

Ci dispiace infinitamente ma a causa delle normative che impongono ai siti di richiedere un esplicito accordo sull'utilizzo dei cookies ci vediamo costretti ad OSCURARE il nostro sito almeno finché non sarà chiarito se il nostro sito utilizza cookies e quali.

Speriamo che ciò non vi sia di grande problema, tuttavia potete ringraziare la BUROCRAZIA dello STATO ITALIANO ed in particolare il garante della privacy, che nel tentativo di proteggere i cittadini dalle cattiverie dei siti Italiani li espone ad un più facile contagio da parte di siti installati all'estero.

E' molto probabile che a tutta la Burocrazia Italiana infatti non interessi molto lo stato delle aziende italiane e come queste, sopraffatte dal PESO di continue normative che vengono a gravare coi loro costi (diretti ed indiretti) si trovino sempre più in difficoltà nei confronti di aziende la cui residenza si trova in stati meno oppressivi.

Ci auguriamo peraltro che l'infinita influenza della nostra burocrazia riesca ad obbligare ANCHE TUTTI GLI ALTRI SITI (esteri) ad ottemperare alle stesse nostre regole, perché nel caso opposto ci faremo ridere dietro, come al solito.

Già perché il cittadino Italiano da oggi può contare sulla “sicurezza” datagli dal fatto che i siti gli domandano se accetta o no i cookies.

Sicurezza invero FALLACE: i siti ITALIANI, gestiti dalle aziende residenti nello stato italiano, sono obbligati a questo, ma i siti esteri continuano bellamente a fare il loro comodo e la fallace sicurezza di una normativa locale inserita in un ambito GLOBALE come è il mondo internet induce ad un ABBASSAMENTO delle difese che non è certo salutare.

Volendo fare un paragone “sanitario” sarebbe come se, per il fatto che una certa malattia in Italia è scomparsa, abolissimo ogni precauzione ad essa relativa. Poi qualche cittadino va all'estero e succedono i guai.....